Come Scrivere la Tesi di Laurea

Come Scrivere la Tesi di Laurea

Scrivere la Tesi di Laurea è sicuramente uno dei momenti più emozionanti della carriera universitaria di uno studente. Indica che l’obiettivo finale è stato quasi raggiunto. Tuttavia molti accademici entrano nel panico in quanto si vanno a confrontare con una tipologia di lavoro mai affrontata prima d’ora e, soprattutto, molto impegnativa.

Occorre, dunque, una giusta pianificazione per realizzare un lavoro di sicuro successo! Ad esempio, l’argomento va scelto tenendo conto dell’intero iter accademico, ripensando magari a quegli insegnamenti o a quelle tematiche che più hanno stimolato o appassionato o, ancora, che rappresentano spunti interessanti per la immediata carriera professionale.

Ecco, dunque, una piccola guida come scivere la tesi di laurea e redigere il tanto sognato ed agognato elaborato finale!

Come Scrivere la Tesi di laurea (o elaborato finale): cos’è e perché redigerla

La tesi di laurea, chiamata anche elaborato finale, rappresenta uno dei momenti più importanti, emozionanti ed impegnativi della vita, sia  universitaria che non, dello studente.

Tuttavia, come gli stessi esami, non è esente da ansie e paure. Occorre, infatti, pianificare al meglio le varie fasi di cui si compone, per un “prodotto finale” che dia grandi soddisfazioni.

Che cos’è la Tesi di Laurea? Si tratta di un elaborato in forma scritta incentrato su un argomento concordato, dopo un attenta analisi, con il proprio relatore, cioè con il professore con il quale si è deciso di lavorare. Il relatore è una sorta di guida, di mentore.

Ed ha il compito di seguire e supportare lo studente nei diversi step per poi presentare alla commissione la tesi durante la seduta di laurea vera e propria.

Il laureando può decidere se effettuare una tesi compilativa ( detta anche curricolare) oppure una tesi di ricerca (chiamata anche sperimentale). Vediamo quali sono le differenze.

Tesi Compilativa e Tesi di Ricerca: le differenze

Una Tesi di Laurea viene definita compilativa o curricolare quando lo studente redige una rassegna o un elaborato storico-critico che ruota attorno ad una argomentazione ben precisa o, ancora, intorno ad un movimento, una corrente di pensiero oppure ad un determinato periodo storico.

Al contrario, è di ricerca o sperimentale, quando prende il via da studi già esistenti che saranno corroborati, confutati o analizzati autonomamente attraverso un proprio campo d’indagine.

Se la prima tipologia di elaborato è più utilizzata nelle facoltà umanistiche, la seconda, invece, generalmente, è più diffusa in quelle scientifiche.

In entrambi i casi, gli strumenti di cui servirsi sono tra i più diversi e  variegati: testi cartacei o multimediali, riviste, indagini scientifiche, esperimenti, siti Internet, blog, etc.

Dal momento che lo studente è tenuto sempre ad indicare le fonti, man mano che si consultano libri oppure si visitano pagine web, è importante cominciare subito la cosiddetta “schedatura”.

Su un file a parte, occorre indicare per ogni testo autore, titolo, rivista o testo, numero, data, luogo di pubblicazione, edizione, capitolo, numero pagine, etc.

Materiali e Fonti

Dopo aver concordato l’argomento, lo step successivo riguarda la ricerca attenta dei materiali e delle fonti che devono essere funzionali alla tesi scelta. Essi possono essere libri di testo oppure contenuti multimediali.

Il relatore indirizzerà lo studente circa ciò che è importante approfondire, fornendo indicazioni bibliografiche ben precise.

Occorre selezionare attentamente tali elementi, senza divagare troppo e soprattutto, badando bene a non discostarsi eccessivamente dal focus centrale della ricerca.

Indice, Struttura e Scrittura

Dopo aver scelto l’argomento ed aver stabilito con il relatore il titolo provvisorio, una delle prime operazioni da compiere è la stesura dell‘Indice.

Esso consente di chiarire la struttura del lavoro da realizzare e, inoltre, permette sia al relatore che allo studente di dialogare costruttivamente.

Per strutturare correttamente l’Indice, occorre dapprima definire lo schema complessivo dei capitoli per poi occuparsi di paragrafi ed eventuali sottoparagrafi.

Dopo aver raccolto, analizzato, approfondito e studiato i materiali, lo studente può passare alla fase della scrittura vera e propria. Essa esige una struttura chiara, definita, ben progettualizzata.

Per tale ragione, è opportuno, ancor prima di dedicarsi alla scrittura, creare una sorta di mappa ove evidenziare le argomentazioni preliminari per poi arrivare, pian piano, a quelle intermedie e finali.

Terminata la bozza del progetto, si passa alla fase di scrittura. Essa deve essere chiara, precisa, lineare, sobria. La tesi, in sostanza, è un saggio, per cui lo stile deve essere essere preciso ed omogeneo, semplice ma, nel contempo, elegante.

Il testo, inoltre, va impostato e formattato graficamente secondo gli orientamenti forniti dal relatore. Il corpo centrale va suddiviso in parti, capitoli, paragrafi e sottoparagrafi dotati di numeri progressivi.

In questa fase è necessario verificare di volta in volta le informazioni raccolte e, soprattutto, denominare e numerare tabelle, grafici e immagini correttamente, in modo da garantire, a lettori ed esaminatori, una consultazione fluida e corretta.

Introduzione e Conclusione

Passiamo alla fase successiva, rappresentata da “Introduzione” e “Conclusione” . Esse vanno considerate come due capitoli a parte e, per questo motivo, vanno redatte senza paragrafi interni.

Con l’Introduzione il laureando va ad anticipare l’argomento della tesi, senza soffermarsi troppo su dettagli e particolari; al contrario con la Conclusione si vanno a tirare le somme sui punti affrontati, per esplicitare ciò che con le argomentazioni si è voluto dimostrare.

Di norma, la Conclusione è più “corposa”, più dettagliata della Introduzione. E il perché è presto detto! Essa, in altre parole, è la “summa” del lavoro svolto, il momento della verifica di tutte le argomentazioni e le informazioni esposte.

Non si tratta di un banale e semplicistico riassunto in quanto le conclusioni, più nello specifico, vanno ad evidenziare gli elementi che costituiscono l’esito della tesi o vanno a fornire preziosi suggerimenti per nuove indagini e ricerche.

L’Introduzione, al contrario, deve descrivere nel modo più chiaro e completo il lavoro da compiere. Lo studente, andrà, dunque, ad illustrare con chiarezza le ipotesi che vuole dimostrare, indicandone obiettivi, finalità e strumenti.

La Bibliografia

Un altro aspetto da non tralasciare è rappresentato dalla “Bibliografia”. Più nello specifico, essa è un elenco in cui vanno inseriti sia i testi consultati che quelli utilizzati. Come già indicato prima, questa operazione va fatta fin da subito ed in parallelo con la stesura della tesi.

Considerata la gran mole e l’eterogeneità dei materiali studiati e prescelti, la bibliografia va scritta operando le opportune suddivisioni. Se si utilizzino fonti web, ad essa va allegata anche la sitografia.

Infine, le citazione di opere e testi in lingue straniere vanno riportate fedelmente in originale.

Le Note

Le note sono uno degli aspetti distintivi della Tesi di Laurea. Esse permettono allo studente di fornire al lettore informazioni sulle diverse argomentazioni trattate, senza appesantire troppo il testo.

Inoltre, garantiscono tutte le indicazioni relative alle fonti utilizzate.

Spesso, negli altri elaborati, troviamo termini quali:

  • Cfr. abbreviazione di confer, ovvero “confronta”. Si usa per indicare ulteriori materiali che possono fornire informazioni o argomenti simili o, ancora, differenti;
  • Vd. sta per “vedi”;
  • Ibidem sta per “nello stesso luogo”. Si usa quando si cita la stessa opera già citata in precedenza;
  • Ivi vuol dire “in quel luogo” e rinvia ad una fonte già citata precedentemente.

Frontespizio e Ringraziamenti

Gli ultimi aspetti su cui soffermarsi sono il Frontespizio ed i Ringraziamenti.

Il Frontespizio è la pagina riprodotta anche sulla Copertina, che contiene le principali informazioni riguardanti l’elaborato finale. Ovvero:

  • Università, Facoltà e Corso di Laurea occupano la parte superiore;
  • Titolo della Tesi è posto al centro della pagina;
  • Nome e Cognome del candidato con matricola e Nome e Cognome del Relatore, allineati rispettivamente a destra ed a sinistra sulla stessa riga;
  • Anno accademico in fondo alla pagina.

I Ringraziamenti, che sono facoltativi, occupano, invece, la pagina successiva. Ad esempio, attraverso questo piccolo spazio, è possibile cogliere l’occasione per citare coloro che sono stati preziosi, di fondamentale supporto morale per la stesura della Tesi di Laurea.

Conclusioni

Scrivere la Tesi di Laurea è quel passaggio fondamentale che conduce ogni studente accademico a fregiarsi della “corona d’alloro”. Avere le idee ben chiare su quali step seguire è di fondamentale importanza per i laureandi.

La progettazione e la programmazione permettono, a tal proposito, agli studenti di investire il tempo giusto nonché di scegliere e selezionare gli strumenti più opportuni per un risultato finale pronto a stupire se stessi e l’intera commissione.

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Grazie come sempre ed alla prossima!